Bonus mobili 2019


BONUS MOBILI 2019: REQUISITI, A CHI SPETTA E QUANDO, DOCUMENTI BONIFICO***
Bonus Mobili 2019 detrazione 50% spese acquisto nuovi arredi cucina dopo lavori di ristrutturazione e giovani coppie che acquistano prima casa, requisiti

FONTE: http://www.guidafisco.it/bonus-acquisto-mobili-documenti-detrazione-892

Il bonus mobili 2019, insieme alle altre agevolazioni fiscali quali Ecobonus e bonus ristrutturazioni, sono state riconfermate dalla nuova Legge di Bilancio 2019. I contribuenti, pertanto, anche nel 2019 possono fruire della detrazione Irpef mediante la dichiarazione dei redditi annuale, non solo dei costi sostenuti per la ristrutturazione della casa, per gli interventi atti al risparmio energetico o per aumentare la sicurezza dell’immobile, ma anche per l’acquisto dei mobili connessi ai lavori effettuati, per i quali spetta una detrazione pari al 50% su un limite di spesa di 10.000.
Ricordiamo però che per quanto riguarda il Bonus mobili 2019 questo non è una vera e propria proroga, in quanto la Legge di Bilancio, ha previsto solo una finestra per quanti hanno effettuato delle ristrutturazioni nel 2018 o le effettueranno nel corso del 2019 e a seguito delle quali, comprano mobili, arredi ed elettrodomestici. Pertanto, il bonus mobili 2019 spetta solo ai contribuenti che entro il 31 dicembre 2019 fruiscono della detrazione del 50% per gli "interventi di recupero del patrimonio edilizio, quali ad esempio le ristrutturazione edilizia, interventi di risparmio energetico, isolamento delle pareti, interventi di costruzione o ricostruzione di servizi igienici, ecc, iniziati a partire dal 1º gennaio 2018. L'inizio dei lavori dovrà essere documentato con la Dia, Scia, Cil o Cila o da un'autocertificazione se trattasi di lavori in edilizia libera. Le spese sostenute, inoltre, devono essere documentate, conservando la documentazione attestante l’effettivo pagamento.
 

BONUS MOBILI PROROGA IN LEGGE DI BILANCIO 2019 :

Proroga bonus mobili 2019 : per effetto della nuova Legge di Bilancio 2019, Il bonus mobili 2019, introdotto con il Decreto Legge 4 giugno 2013, n. 63 "Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale" pubblicato sulla GU Serie Generale n.130 del 5-6- 2013, è stato prorogato dalla Legge di Bilancio 2019. Ecco quindi quali saranno i bonus casa 2019 con proroga in Legge di Bilancio 2019:

  • Il sisma bonus con la detraibilità integrale delle spese per la diagnosi sismica, è previsto fino al 2021 ma deve essere ancora riconfermato ufficialmente
  • Il bonus ristrutturazioni 2019 è l'agevolazione fiscale che prevede una detrazione Irpef del 50% per i lavori edili eseguiti fino il 31 dicembre 2019
  • Bonus mobili giovani coppie: questa agevolazione introdotta nel 2016, non è stata più progata e non ci sarà neanche nel 2019
  • Ecobonus 2018: riconfermato al 65% ma alcuni interventi saranno rimodulati come gli infissi che scendono al 50%
  • Bonus verde 2019: è l'incentivo che prevede la detrazione al 36% per un massimo di 5.000 euro per chi sostiene spese per il mantenimento recupero e sistemazione di giardini, terrazzi , balconi anche condominiali e storici.
  • Bonus finestre ed infissi 2019: agevolabili con Ecobonus o bonus ristrutturazione
  • Il bonus mobili 2019: inserito all’art. 16 del decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013, è strettamente correlato a chi effettua interventi di ristrutturazione edilizia, per esempio se si effettua il rifacimento della cucina, l’agevolazione spetta sia sul lavoro che sull’acquisto di arredi fissi e acquisto di elettrodomestici, come frigorifero, forno, lavastoviglie come è detraibile la spesa sostenuta per acquistare un nuovo lavabo, credenza, ripiani ecc. La detrazione al 50% per l'acquisto di mobili, arredi ed elettrodomestici spetta però, solo se i lavori sono iniziati a partire dal 1° gennaio 2018. Il limite di spesa agevolabile è fissato sempre a 10mila euro. In tale limite, vanno considerati gli interventi effettuati nel 2018 e proseguiti nel 2019, al netto delle spese sostenute nel 2018 per le quali si è fruito della detrazione. Rientrano nell'agevolazione anche le spese di trasporto e montaggio.
           Esempio di calcolo detrazione mobili:
          7.000 euro spesa totale
          50% di 7.000 euro= 3.500 euro possono essere detratti dalla dichiarazione dei redditi
          3.500 /10= 350 euro è l’importo che va detratto a partire dalla dichiarazione dei redditi 2016 e così via fino alla dichiarazione 2027 redditi 2026
 
A CHI SPETTA IL BONUS MOBILI 2019?

Il bonus mobili è stato prorogato nel 2019 grazie all'inserimento del provvedimento di proroga in un emendamento alla Legge di Bilancio 2019, per cui andiamo a vedere a chi spetta la detrazione bonus mobili quest'anno in base ai previgenti requisiti di legge.

Il bonus mobili spetta a: coloro che avendo ristrutturato l'immobile dal 2018 in poi, hanno comprato gli arredi, grandi elettrodomestici, mobili ad incasso.La detrazione spettante è pari al 50% e comprende le spese sostenute per acquistare anche i mobili fissi, ovvero, di armadi a muro, cucine in muratura, lavabo, lavandini bagno e cucina. Pertanto, al contribuente spetta il Bonus Mobili con detrazione 50% IRPEF per l'acquisto di nuovi arredi + un altro 50% di detrazione per la ristrutturazione edilizia.

Il bonus può essere fruito da tutti i contribuenti che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche che risiedono in Italia e all’estero e ai titolari di società i cui redditi sono assoggettati all'IRES.


CHI HA DIRITTO AL BONUS MOBILI?

Hanno diritto allo sconto Irpef, solo ai contribuenti che entro il 31 dicembre fruiscono della detrazione del 50% per gli "interventi di recupero del patrimonio edilizio, quali ad esempio le ristrutturazione edilizia, interventi di risparmio energetico, isolamento delle pareti, interventi di costruzione o ricostruzione di servizi igienici, ecc, iniziati a partire dal 1º gennaio 2018. L'inizio dei lavori deve essere documentato con la Dia, Scia, Cil o Cila o da un'autocertificazione se i lavori sono in edilizia libera. A chi spetta il bonus mobili? Il bonus può essere fruito da tutti i contribuenti che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche che risiedono in Italia e all’estero e ai titolari di società i cui redditi sono assoggettati all'IRES.

Nello specifico a:

  • Proprietari di Immobili;
  • Usufruttuari di abitazione o superficie;
  • Nudi proprietari;
  • Affittuari;
  • Titolari di contratti in comodato d’uso;
  • Soci di cooperative;
  • Imprenditori individuali, sempre se l’immobile non è ad uso strumentale;
  • Società semplici, in nome collettivo, in accomandata semplice e soggetti equiparati, imprese familiari con le stesse modalità degli imprenditori  individuali.
Il bonus spetta anche al coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado sempre se conviventi con il proprietario o con chi possiede dell’immobile oggetto della detrazione. In presenza di un contratto preliminare, il bonus spetta anche se i lavori vengono eseguiti a proprio carico o se è stato registrato il compromesso. Infine, spetta anche ai contribuenti che effettuano da soli i lavori sull’immobile, in tal caso le spese da portare a detrazione saranno limitate a quelle relative all’acquisto dei materiali utilizzati e ai mobili.
 
BONUS MOBILI 2019 DOCUMENTI E CAUSALE BONIFICO
I contribuenti interessati a fruire del Bonus Mobili 2019 devono dimostrare che l’acquisto degli arredi è connesso all’esecuzione di lavori di ristrutturazione, per cui è necessario possedere specifica documentazione di spesa e interventi effettuati nell’abitazione ed eseguire i pagamenti garantendone la loro tracciabilità. Per poter fruire del Bonus, occorre quindi la dimostrazione che i lavori di ristrutturazione edilizia siano stati veramente eseguiti nell’immobile, oggetto di detrazione, per cui il contribuente deve possedere la seguente documentazione:

  • Domanda di accatastamento: nel caso in cui l’immobile non sia stato ancora censito;
  • Copia Pagamenti ICI e IMU;
  • Copia Delibera dell’assemblea che ha approvato l’esecuzione del lavori;
  • Copia Dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori;
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà: con l’indicazione della data di inizio dei lavori e il tipo di interventi realizzati che rientrano tra quelli agevolabili.
  • Comunicazione ASL: da spedire tramite Raccomandata A/r con l’indicazione dei dati di chi ha commissionato il lavoro, tipologia intervento, dati dell’impresa esecutrice dei lavori e data di inizio lavori.
  • Copia Pagamenti dei Mobili e arredi e bonifici con specifica causale bonus mobili tramite pagamento tracciabile.

AGGIORNAMENTO DOCUMENTI BONUS MOBILI 2019
Con la circolare 7/E/2016, l'Agenzia delle entrate ha previsto l'abolizione del bonifico parlante per i pagamenti effettuati con bancomat o carta di credito, No contanti e assegni. Per i lavori di recupero del patrimonio edilizio iniziati dal 1º gennaio 2018 per fruire del bonus arredi ed elettrodomestici, invece, continua ad essere necessario il bonifico parlante.

*** Consigliamo di farsi affiancare sempre da un commercialista o consulente di fiducia per poter godere a pieno titolo dell’agevolazione fiscale.